Gruppi d’acquisto

Cosa intendiamo per Gruppo di Acquisto Popolare a Portobello? (GAPP)

In generale per GAP s’intende un gruppo di cittadini che si uniscono e decidono l’acquisto collettivo di beni a un prezzo agevolato, che risenta il meno possibile delle speculazioni legate all’andamento economico globale. Ormai presenti sull’intero territorio nazionale, essi hanno acquisito un’importanza crescente in seguito alla crisi. Non hanno scopo di lucro, ma contrattano il prezzo direttamente con i produttori e creano una rete di distribuzione alternativa a quella delle grandi catene.
Tutti i beni sono tracciati per poter risalire al produttore e conformi alle norme igienico-sanitarie.

Qual è il loro obiettivo?

I GAP hanno il duplice scopo di promuovere un consumo consapevole, a maggior ragione in tempi di crisi, e di ottenere un prezzo calmierato, grazie a un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. Essi mirano soprattutto al prezzo più conveniente possibile, pur non trascurando la qualità e l’importanza dei processi produttivi: gli alimenti provengono infatti da ambienti di lavoro adeguati dal punto di vista etico, in linea con le norme in vigore e rispettosi della dignità dei singoli lavoratori.

Il gruppo di acquisto che vogliamo far nascere a Portobello ha lo scopo particolare di dare continuità all’ottimizzazione dell’approvvigionamento di beni di prima necessità. Le persone e le famiglie che hanno avuto accesso all’Emporio, ma anche le organizzazioni della rete di contrasto alla povertà, possono attraverso il gruppo dare continuità al percorso di accesso agevolato a beni, sfruttando la massa critica di persone e aziende di produzione alimentare raggiunte in quasi due anni di attività sul territorio.

Come funzionano?

I GAP sono dotati di un regolamento interno che tutti i componenti del gruppo si impegnano a rispettare. La gestione è affidata a un numero ristretto di persone – o comitato di gestione – che opera su base volontaria. Esse sono nominate dai partecipanti tenendo in considerazione la loro esperienza e l’effettiva disponibilità. I prodotti e i fornitori con i quali collaborare sono selezionati dal comitato, che comunque riceve e valuta le indicazioni e i suggerimenti di tutti i partecipanti. I fornitori possono variare nel tempo, qualora se ne individuino altri più adatti alle esigenze del gruppo. Il comitato predispone a cadenza regolare un elenco dei prodotti e dei prezzi concordati. Attraverso le apposite schede di prenotazione, i partecipanti possono procedere con gli ordini entro i termini stabiliti. La frequenza di acquisto è decisa in accordo con il gruppo, tenendo conto anche delle risorse umane a disposizione.

Perché utilizzarli?

Oltre a favorire il risparmio economico nell’approvvigionamento alimentare, i GAP sono luoghi di socializzazione per i partecipanti, che possono quindi beneficiare di nuove relazioni e sfruttare occasioni di confronto, per esempio incontri dedicati all’approfondimento di argomenti specifici.

Chi può accedere?

L’adesione al GAP è libera, è aperto a tutti i cittadini: tuttavia, esso si rivolge in particolare alle famiglie e alle persone che dopo il secondo accesso a Portobello, o durante la pausa tra il primo e il secondo, si trovano ancora in difficoltà economica. Questo non è vincolante, i beneficiari che comunque stanno facendo la spesa, possono, se lo desiderano, partecipare agli acquisti di quei prodotti che non trovano all’interno dell’Emporio.

Il GAP, oltre a essere una buona prassi costante nel tempo, può rappresentare uno strumento per acquisire maggior consapevolezza e razionalità nella gestione del bilancio familiare e contemporaneamente un passaggio verso una maggiore autonomia dei partecipanti.

Vicino alla comunità anche dopo l’accesso al market

I volontari e le associazioni di Portobello stanno organizzando gruppi di acquisto per trovare prodotti a prezzi molto vantaggiosi. Tale opportunità è aperta a tutti i cittadini e in particolare a chi termina il periodo di aiuto a Portobello; l’obiettivo dei gruppi è che le famiglie possano continuare ad avere maggiore potere di acquisto anche al termine dell’esperienza di Portobello.

 

Se desideri maggiori informazioni sui gruppi di acquisto puoi contattare Giovanni Pradelli giovannipradelli@virgilio.it

 

Progetto “Moltiplicatori di Pani” Direttiva del 27 novembre 2012, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Progetti sperimentali di volontariato  (di cui all’Art. 12 Comma 1 Lett. D),
della Legge 11 Agosto 1991 n. 266, finanziati con il Fondo per il Volontariato Istituito ai sensi dell’art. 12 comma 2, della medesima legge.