Emporio

A fianco delle famiglie in temporanea difficoltà

Nell’Emporio Portobello, chi è in difficoltà riceve prima di tutto potere d’acquisto. Può fare la spesa scegliendo liberamente i prodotti che più servono alla famiglia, pagando non in euro ma con punti da un budget che è assegnato sulla base del numero dei componenti famigliari al momento del primo acceso. L’autorizzazione ad accedere all’Emporio è concessa dai servizi sociali, previa verifica dei requisiti, anche allo scopo di evitare ridondanze e sprechi rispetto ad altri soggetti che sul territorio forniscono aiuti. Le famiglie ricevono tra il 50 e il 60% del fabbisogno mensile.

emporio Portobello vuole essere un piccolo aiuto che arriva dai tuoi vicini, dalla tua comunità, in un momento difficile, perché si possa ripartire con fiducia e affrontare le difficoltà con l’aiuto di tanti.  L’aiuto ha una durata di 6 mesi. Al termine dei sei mesi, se le condizioni della famiglia non sono mutate, si può fare una seconda domanda, ma ci si dovrà mettere in fila per dare possibilità ad altri di usufruire dell’aiuto. Nelle attuali condizioni di richieste e di disponibilità di prodotti e denaro, l’attesa ipotizzata è di almeno 6 mesi. Sarà quindi possibile ricevere aiuto da Portobello al massimo per due periodi di 6 mesi ciascuno, non consecutivi. Non sarà possibile una terza richiesta e si dovrà, con l’aiuto dei servizi sociali, individuare altri tipi di aiuto familiare.

Progetto di comunità sostenuto dalle donazioni in tempo e denaro dei privati

L’emporio di Portobello è stato costruito grazie all’impegno di cittadini, volontari di 25 associazioni, aziende,  pubblica amministrazione, che si sono messi  assieme per rispondere ad un problema di crisi economica che colpisce la nostra città. Il Centro Servizi per il Volontariato ha messo a disposizione le risorse umane e materiali per coordinare le varie parti e costruire l’emporio ed i servizi ad esso collegati. Non è un aiuto fornito dallo Stato, non è finanziato con le tasse, ma con le libere donazioni dei cittadini e delle aziende: si basa sul dono e sul volontariato. Nessuno di coloro che sono impegnati nel supermarket riceve denaro: sono tutti cittadini volontari che hanno deciso di aiutare la loro città da protagonisti. Anche i prodotti, per la maggior parte, arrivano da donazioni di aziende e cittadini. Alcuni prodotti sono acquistati, grazie a donazioni di denaro di cittadini, Fondazioni, aziende. I servizi sociali verificano la documentazione e decidono chi può entrare a fare la spesa, dopo aver incontrato i cittadini che hanno fatto richiesta. Il Comune garantisce quindi equità e rispetto delle regole. I volontari di Portobello ed i clienti sono responsabili della buona gestione del market e dei servizi ad esso collegati. Tutte le persone che frequentano Portobello sono responsabili della riuscita del progetto e dell’efficacia degli aiuti: i clienti possono essere volontari, tutti possono dare il loro contributo e proporre le loro idee e assieme si discute e si migliora il progetto. L’aiuto che ciascuno può ricevere da Portobello è tanto più grande quanto più si riesce ad entrare nello spirito di solidarietà e comunità che ne sono alla base.

Il dono: scambio che genera ricchezza

L’emporio di Portobello può continuare e migliorare se ciascuno, liberamente e gratuitamente, fa il proprio dovere di cittadino responsabile e sceglie di offrire tempo, soldi o beni a Portobello. Il dono non richiede nulla in cambio, è un gesto di fiducia, affetto, responsabilità. Fare il volontario per Portobello o per altre organizzazioni non dà diritto a ricevere denaro o incremento di punti, così come non ricevono denaro o altri tipi di beni coloro che hanno dato vita a Portobello e che ogni giorno lo fanno funzionare. Il volontariato è il modo sincero e gratuito con cui si dona aiuto al nostro concittadino in difficoltà.