Il 2015 di Portobello è stato intenso e ricco di iniziative, rese possibili dalla collaborazione tra le associazioni promotrici, le istituzioni e i donatori.
Il grandissimo impegno di tutti i volontari consente di tenere l’emporio sempre aperto, pronto ad accogliere sempre nuove persone.

Sabato 19 dicembre è stato il momento per festeggiare il Natale: per l’occasione, anche il Vescovo Erio ha visitato l’emporio e portato il suo saluto a volontari, famiglie e associazioni presenti.

Ripercorriamo insieme l’anno che si avvia alla conclusione.

 

ATTIVITÀ DI RACCOLTA FONDI e BENI PER LA SOSTENIBILITÀ DEL MARKET

Nel 2015 Portobello ha partecipato a tre raccolte alimentari: a febbraio in collaborazione con Rock No War e Porta Aperta, a ottobre nei punti vendita Conad e successivamente nei supermercati Coop, per un totale di quasi 65 tonnellate di prodotti ricevuti in donazione. Inoltre, in maggio ha avuto luogo la raccolta di prodotti per l’igiene della casa e della persona nei punti vendita Target e a settembre quella di articoli per la scuola promossa da Coop Estense, diventata ormai un appuntamento consolidato.

A queste si aggiungono ovviamente donazioni regolari da parte di grandi aziende e di realtà medio-piccole attive sul territorio, che contribuiscono non solo a sostenere l’emporio, ma anche ad alimentare un circuito virtuoso di recupero delle eccedenze produttive.

Ci sono inoltre le donazioni in denaro, che contribuiscono alla gestione delle spese dell’emporio e ad acquistare i generi alimentari più difficili da reperire, ma comunque preziosi per assicurare il corretto approvvigionamento e garantire così alle famiglie una scelta adeguata.

Tra le donazioni del 2015, la più recente è quella del Club Rotary di Modena, che ha permesso l’acquisto di olio di oliva, omogeneizzati e carne. Ma non è stata l’unica: nell’arco dell’anno, hanno donato anche il Banco San Geminiano e l’Associazione La Madama che ha organizzato un torneo di burraco devolvendo l’intero ricavato a Portobello. Altri importanti contributi sono venuti da Giardinner, appuntamento estivo ormai giunto alla sua quarta edizione, e dalle associazioni Amazzonia e Sviluppo – con una donazione proveniente dalla cena annuale dei soci – e Auser, da sempre particolarmente attenta al nostro progetto, tanto da donare l’attuale insegna dell’emporio con il gruppo volontari di Nonantola, oltre che da altri donatori individuali e aziende attraverso iniziative di raccolta fondi ad hoc.

 

Durante l’estate, inoltre, Portobello ha partecipato alle iniziative di Expo Modena ai Giardini Ducali: i quattro appuntamenti hanno avuto la funzione di sensibilizzare la cittadinanza e divulgare il progetto, ma anche di raccogliere sia denaro attraverso la vendita di gadget realizzati ad hoc, sia prodotti in occasione del cineforum organizzato in collaborazione con Nordiconad.

 

Recente novità è infine la collaborazione con la Rete dell’economia solidale, che con l’iniziativa “Arance in rete” ha donato a Portobello circa 160 kg di arance biologiche provenienti dalla cooperativa calabrese Satyroi. Le arance sono state messe a disposizione dei beneficiari dell’emporio.

 

LOTTA ALLO SPRECO E REDISTRIBUZIONE

Continua l’impegno di Portobello a “rimettere in circolo le risorse”, quindi ciò che non viene utilizzato a Portobello, viene prontamente ridistribuito a parrocchie o associazioni: a oggi, sono 31 le organizzazioni del territorio che hanno beneficiato di questa operazione. Cercando di favorire una logica di ottimizzazione degli approvvigionamenti e di una diffusione di un consumo più sostenibile.

 

VOLONTARIATO

Il fiore all’occhiello di questo progetto sono, da sempre, i volontari: sono loro il cuore pulsante dell’emporio, loro che lo vivono quotidianamente e senza i quali non sarebbe possibile realizzare le numerose attività che lo caratterizzano. Tra di essi, anche numerose persone che hanno usufruito dell’aiuto dell’emporio: la partecipazione dei volontari-beneficiari è un vanto di Portobello, uno dei pochi empori in Italia che promuove questo tipo di sinergia. Molti di loro collaborano anche con altre associazioni, tra le quali Auser – con la pulizia delle casette dell’acqua pubblica in città – Porta Aperta – soprattutto per quanto riguarda la parte logistica di ritiro e consegna dei prodotti e Ancescao – con la manutenzione degli spazi verdi.

Parecchi giovani provenienti da diverse realtà prestano il loro servizio all’interno dell’emporio: i gruppi scout e il progetto Giovani all’arrembaggio – al quale partecipano gli istituti superiori modenesi – sono tra i principali serbatoi di volontari under 25.

 

INIZIATIVE CON LE SCUOLE

Portobello è sempre aperto ad accogliere classi e gruppi di studenti in visita: nel 2015 abbiamo realizzato un’attività con la scuola materna di San Pancrazio, portando prima la testimonianza di due giovani volontari direttamente a bambini e genitori, i quali sono poi venuti a visitare l’emporio in un giorno di apertura portando alcuni prodotti in donazione.

In dicembre, una classe delle Scuole Medie Marconi è venuta a conoscere la realtà di Portobello nell’ambito di un’attività promossa dal comitato genitori: “Viaggio fotografico nel mondo del volontariato”. I ragazzi hanno avuto la possibilità di visitare l’emporio guidati da due volontari e hanno scattato alcune fotografie che sono state esposte a scuola a conclusione dell’attività. Il gruppo di studenti è stato premiato per aver realizzato le fotografie con “l’impatto emotivo più significativo”.

Portobello aspetta altri gruppi di giovani che vogliano avvicinarsi al nostro progetto e magari diventare volontari in un futuro non troppo lontano.

 

PROSSIME SFIDE

L’obiettivo più imminente è la creazione di un gruppo di acquisto popolare (GAP): alcuni tra i volontari e le associazioni che si occupano di Portobello vorrebbero farlo nascere per dare la possibilità alle famiglie che beneficiano o hanno beneficiato dell’emporio di procurarsi beni di prima necessità a un prezzo contenuto. L’adesione al GAP potrebbe diventare un aiuto costante al loro bilancio famigliare, oltre che un modo per mantenere legami con altre famiglie e volontari e promuovere un consumo consapevole. Tuttavia, il Gap di Portobello non sarà aperto solo a beneficiari o ex beneficiari dell’Emporio: possono accedervi tutti i cittadini che ne condividano le finalità.
Al momento si stanno raccogliendo manifestazioni di interesse per partecipare al gruppo. Chi fosse interessato può scrivere a angela.artusi@volontariamo.it.

Intendiamo mantenere il numero di beneficiari in linea con gli obiettivi finora raggiunti (230-250 famiglie mese) e accrescere il volontariato sia all’interno dell’emporio che in altre associazioni del territorio, continuando così a essere generatori di risorse.

Portobello continuerà sulla strada intrapresa: il 2016 ci attende e speriamo sia ancora più ricco e intenso del 2015!